martedì 2 aprile 2013

Leggere poesie a scuola #1: il problema. Guido Gozzano, La differenza

La differenza

Penso e ripenso: - Che mai pensa l'oca
gracidante alla riva del canale?
Pare felice! Al vespero invernale
protende il collo, giubilando roca.

salta starnazza si rituffa gioca:
né certo sogna d'essere mortale
né certo sogna il prossimo Natale
né l'armi corruscanti della cuoca.

- O papera, mia candida sorella,
tu insegni che la Morte non esiste:
solo si muore da che s'è pensato.

Ma tu non pensi. La tua sorte è bella!
Ché l'esser cucinato non è triste, 
triste è il pensare d'esser cucinato.

Guido Gozzano

Il problema
A me piace molto questa poesia: apparentemente semplicissima ma piena di significato; una filastrocca (sembra un gioco) che ti butta là, come per scherzo, la verità sulla vita e sulla morte.

I ragazzi a scuola invece di solito non ne colgono il senso. Non la capiscono. Sembra incredibile ma è così: la leggono, provano a rispondere alle domande di comprensione e di analisi, e ti accorgi che non hanno capito davvero niente.

Leggere la poesia a scuola

A scuola, generalmente nel secondo anno delle superiori, si studia il testo poetico. Attraverso la conoscenza degli strumenti di analisi, si cerca di avviare alla comprensione della poesia.
Cos'è la poesia, quali sono i vari livelli di analisi: il suono, la metrica, il lessico, la sintassi, le figure retoriche, i temi.
Un sistema meccanico da applicare al testo, quando va tutto bene: gli studenti imparano a riconoscere tutte le figure retoriche che neanche i letterati più colti, a disquisire di sintassi, suoni, rime; ma continuamente chiedendosi o chiedendo cosa c'entri tutto questo con la poesia, che generalmente non capiscono. Ma quasi mai va così bene: in genere anche dei vari livelli di lettura capiscono ben poco; e applicarli al testo diventa per loro un gioco tutto sommato assurdo quanto tradurre le versioni di latino.
Insomma, la poesia generalmente non la capiscono o stentano a capirla. Soprattutto negli anni più recenti. E d'altra parte, c'è da biasimarli per questo? Chi legge più la poesia oggi? Quale rilevanza ha la poesia nel mondo contemporaneo? Ciò che viene proposto loro a scuola è, anche in questo caso, completamente scollato dalla realtà.

Che fare?
Una volta chiarito, prima di tutto a se stessi, che leggere poesie vale la pena e che si deve farlo, almeno a scuola, è possibile provare a immaginare un percorso di lettura che possa davvero avvicinare alla poesia?

Vorrei provarci, partendo da questo semplice componimento di Guido Gozzano che, secondo me, si presta molto allo scopo.

E sarà un viaggio a tappe.

Nella prima, la prossima, proveremo insieme (perché mi aiuterete, vero?) a capire cosa fare prima di leggere una poesia.
E a trovare le domande giuste per iniziare questo viaggio.

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